[…]il balzo in avanti del partito per l’indipendenza del regno unito (UKIP) neo partito euroscettico che praticamnte dal nulla ha ottenuto una media del 25% dei voti per le amministrazioni regionali passando da 8 a 149 seggi di county councils. Uno shock di dimensioni “grilliane” per il sistema da parte di una formazione che in parte si rifa allo stesso tipo di dinamica populista e di rifiuto dell’attuale classe politica. Non a caso erano stati definiti “pagliacci” in particolare dai conservatori che sono anche il partito che venerdi’ ha avuto piu’ da perdere. Ideologicamente infatti UKIP esprime una politica sostanzialmente di destra ‘viscerale’ col carismatico leader Nigel Farage che al’indomani delle lezioni ha invocato la memoria di Margaret Thatcher contrastando il “fiero patritottismo” dell’Iron Lady col conservatorismo annacquato di David Cameron definto “un tizio di Notting Hill che considera accettabile il matrimonio fra gay”. Anti eruopa, anti immigrazione e populismo “reattivo” insomma, tratti che si allineano con i molti altri omologhi in Europa, lasciando interavedere ormai i contorni di un movimento transnazionale di profonda insoddisfazione con lo status quo alimentata da una crisi altrettanto strutturale
E’ tra i grandi della fotografia e quest’anno avrebbe compiuto 100 anni. Bert Hardy è stato un fotografo di guerra che amava immortalare le persone nelle situazioni di tutti i giorni, nei momenti eccezionali della seconda guerra mondiale. Dal 4 aprile al 23 maggio una grande retrospettiva a Londra renderà omaggio al lavoro del fotografo inglese morto nel 1995.
Hardy nonostante fosse un autodidatta della fotografia fece carriera al Picture Post. Usava una macchina fotografica Leica, non usuale per i fotografi di guerra dell’epoca. Fu fotografo per l’esercito di Sua Maestà britannica dal 1942 al 1946: prese parte allo sbarco in Normandia nel giugno 1944, alla liberazione di Parigi, l’avanzata alleata sul Reno e fu uno dei primi fotografi a entrare in un campo di concentramento nazista. Conclusa la guerra in Europa, andò a seguire la Guerra di Corea per conto delle Nazioni Unite. Negli anni Sessanta divenne un fotografo pubblicitario di grido.
C’era una volta Londra, la guerra ha gli occhi di Bert Hardy