“[…]Perché lo spread non è reale? Risposta: perché l’anno scorso di questi tempi l’avevi mai considerato? Eppure c’era, ma è diventato questione comune, oggetto reale, solo quando è stato deciso di farlo. Un po’ come le divinità, esse regnano solo quando qualcuno decide che possono farlo. Esse sono, come lo spread, un al di là della realtà e si materializzano solo quando vengono opportunamente evocate. Se no, non esistono o sono reali solo per pochi e in certi ambienti, banche e conventi. Facciamo sempre meno caso al fatto che vi sono cose reali che non conosciamo e cose irreali che crediamo di conoscere.
”
L’epoca borghese che vuole fondarsi scientificamente nega per esempio il fatto che il marxismo sia una scienza. E ciò avviene per l’appunto da quando Marx ha legato strettamente la sua teoria e le sue scoperte alla comprensione razionale delle forze che agiscono realmente nella società. Queste forze restano per la gran parte delle persone perfettamente sconosciute ma non per questo meno vere e con meno effetto.[…]