“[…]Non si può pensare che lo Stato sia in grado di fornire tutto in termini di trasferimenti e servizi. Sia il privato che lavora per il profitto sia il volontariato no profit sono necessari per superare i vincoli di risorse. Il privato, in più del pubblico, possiede anche la creatività per innovare e per creare prodotti che aiutino i disabili.
Il privato. E’ creativo. Affidiamo i disabili ai privati creativi, dopo aver affidato l’intero Paese alla finanza creativa e a dei tecnici che di creatività ne hanno meno di zero. Affidiamo i bambini down, i tetraplegici, i ciechi, i sordomuti, alle compagnie assicurative che sapranno così bene prendersi cura di loro con tanti bei “prodotti” da vendergli.
Il Presidente della Federazione per il superamento dell’handicap invoca disperato l’articolo 38 della Costituzione, che risate. La Costituzione. In un Paese che privatizza perfino i terremoti e i portatori di handicap, qualcuno spera ancora nella Costituzione? E fatta di carta, sapete, mica di ferro.
”
“Quello che è accaduto oggi in Commissione è una vergogna, uno schiaffo allo stato di diritto e alla giustizia. Sembra di essere tornati a vent’anni fa. Con artifizi e raggiri il governo e i tre partiti di maggioranza ABC hanno concluso un accordo a ribasso che fa credere all’opinione pubblica di combattere la criminalità, ma invece renderà molto più difficile ostacolarla. E’ il solito sistema della casta: ogni volta che si scoprono gravissimi reati contro la pubblica amministrazione arriva il Parlamento e vara leggi per frenare la lotta contro quei reati. Siamo stati gli unici a votare contro, l’ultimo giapponese in difesa della legalità.
Nella nostra esperienza di Mani pulite, tutti i reati di concussione avevano alla base quest’induzione. Oggi è stata eliminata, siglata a tavolino dal governo e da ABC. Alla faccia degli italiani onesti. Neanche il ministro Biondi, all’epoca del primo governo Berlusconi, arrivò a tanto.Si sappia che oggi, in commissione Giustizia, è stata approvata una normativa che prevede l’abrogazione del reato di concussione per induzione. E’ quello che noi, quando facemmo l’inchiesta di Mani pulite, chiamammo “dazione ambientale”, ovvero di una situazione in cui l’imprenditore che deve dare il denaro non riesce più neanche a ribellarsi; egli, ormai, sa che in quel determinato ambiente si usa dare la mazzetta o il pizzo e quindi vi soggiace pur di continuare a lavorare. Insomma, è l’espressione massima della criminalità mafiosa, perché fra concusso e concussore non serve nemmeno parlare, basta uno sguardo o comportamento concludente.
A ciò si aggiunge il fatto che è stato previsto un nuovo reato, il traffico di influenza illecita, che così come formulato è una barzelletta. Semplicemente non si può combattere perché si considera reato solo quando si ha in cambio un vantaggio patrimoniale. Come se nei reati contro la Pubblica amministrazione, o comunque commessi dai politici, il denaro fosse l’unica forma di vantaggio invece che una delle tante. E il voto di scambio? E i giochi di potere? Adesso non contano più, avevamo preso un abbaglio?Inoltre il traffico di influenze è considerato solo quando vengono sfruttate le relazioni esistenti. Ma il traffico di influenze illecite è quello che avviene soprattutto senza avere reali relazioni con un pubblico ufficiale, perché quando queste relazioni ci sono si tratta di corruzione. Nulla si dice sulla Convenzione di Strasburgo, che giace in Commissione da anni.
”
“[…]Questo miserabile e disgraziato paese che si dice democratico e che in forza di questa vuota parola vuole solo sentirsi rassicurato, in realtà è governato, con palese facoltà di prova, da alcune decine di eroici pezzi di merda e qualche migliaio di deficienti, i quali temono soprattutto le conseguenze dell’intelligenza (che il nostro tempo produce suo malgrado) ancor più di quelle della stupidità ”