A Stoccolma la situazione sta diventando esplosiva. Siamo giunti alla terza notte di scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Le proteste erano incominciate lunedì, nel quartiere Husby, popolato da immigrati provenienti da Iraq, Libano, Siria e Somalia e si è espansa in altre zone periferiche della capitale svedese.
L’episodio che ha acceso la miccia è stato l’uccisione, il 13 maggio, di un uomo di 69 anni da parte della polizia, di cui ancora non è stata resa nota la nazionalità[…]
“La sezione italiana di Save the Children ha lanciato una campagna contro la povertà infantile. E contro il fatto che questa povertà ha come conseguenza anche la limitazione di fatto (anche se non di legge) del diritto all’istruzione.
Niente di strano, direte voi. Save the Children è nata con questi compiti e ha già lanciato innumerevoli azioni per i diritti dell’infanzia nel terzo mondo.
”
E invece no, sbagliate. Perché questa campagna riguarda non il terzo mondo, bensì un paese del G8, della UE, del mondo ricco.
Questa campagna riguarda l’Italia.[…]
La repressione continua - nove mesi di galera
bisognerebbe cominciare a smontare il fenomeno MoVimento 5 Stelle partendo dal merito delle cose che scrive Beppe Grillo. Spesso e volentieri le sue affermazioni sono tanto perentorie quanto superficiali: dal made in Italy al cuneo fiscale, dal debito pubblico alla obbligatorietà dell’azione penale gli esempi non mancano.
Oggi ha scritto un minipost che è un concentrato di fraintendimenti, luoghi comuni e banalità sullo ius soli.
Esaminiamolo, perché ne vale la pena: è un po’ il modus operandi di Grillo.
IILVA Taranto: anche per la “beneficenza” gli Operai devono chiedere il “permesso” a cgil-cisl e uil
La scorsa settimana i Lavoratori dell’ILVA avevano lanciato una “colletta” per raccogliere la solidarietà dei colleghi di lavoro di Stefano DELLI PONTI, che da tempo sta lottando per la propria vita a causa di una gravissima forma tumorale. I Lavoratori hanno risposto in massa attraverso la devoluzione di oltre 9 mila ore di lavoro in favore di Stefano.
Oggi la vicenda ha avuto l’ennesimo amaro epilogo! Come troppo spesso accade a Taranto e all’Ilva.
Una Delegazione di Lavoratori, insieme a Stefano, si è recata negli Uffici della Direzione dell’Ilva con i moduli firmati da oltre 3000 Dipendenti e chiedere che il corrispettivo economico fosse devoluto direttamente a Stefano per sostenerlo nelle costose cure mediche.
Ma nessun dirigente dello Stabilimento si è “degnato” di riceverli dimostrando insensibilità persino di fronte ad un semplice atto di solidarietà.