“[…]Che poi Dario qualcosa l’aveva anche immaginata! Al di là del Dracula dandy e romantico che ha i suoi ripensamenti e le sue delicatezze (lo so! Lo so!! Ma è il meno ve l’assicuro), ci sono tutta una serie di lunghe scene e assalti in cui lo schifo (nel senso di gore) dovrebbe prendere il sopravvento e sollazzare tutti, mentre in realtà lo schifo (nel senso di incapacità) ammazza anche gli spunti migliori.
Ci potevano essere pezzi di carne che volano, mostri grossi che squartano, ululati alla Luna che lasciano presagire, gravidanze scorrette e giovin verginelle malamente possedute, dragate per vie inferiori, a riportare il film in pari anche a fronte della peggiore delle sceneggiature mai scritte. E invece no! Lo schifo rende tutto ridicolo.Io lo so che esiste una realtà parallela in cui la mantide religiosa gigante in cui Dracula si trasforma per assalire le sue vittime popola gli incubi di tutti i bambini del mondo, finisce sulle magliette, diventa un idolo del mondo horror, ha una serie di spinoff tutti suoi che arrivano al settimo o ottavo film e riporta in auge la carriera di Argento. Ci voglio credere. Ma in questa realtà maledetta che ci tocca abitare, quello schifo che poteva essere una buona idea è solo uno dei molti punti in cui si sente il pubblico ridere (e qualcun altro soffrire) e in cui ti ritrovi a maledire gli stagisti con contratto non rinnovato a cui viene affidata la postproduzione digitale.[…]
”
Scrivo alla fine di marzo del 2012. Sono passati, dal 12 dicembre 1969, 43 anni, poco meno. 43 anni, poco più, è nel 2012 l’età media degli italiani. (Però l’età media del governo in carica supera i 63 anni. Todo cambia, ma piano).
Dunque si può ragionevolmente pensare che il 12 dicembre di piazza Fontana – la strage per antonomasia di una storia repubblicana che dovette coniare il tristo nome di stragismo – sia ormai affare di storici e perciò meno lacerante. Il suo ricordo vivo è riservato a una minoranza di cittadini. I più non erano ancora nati, o lo erano da troppo poco per averne memoria. Interrogati su che cosa sia successo quel 12 dicembre, e per opera di chi, danno risposte raccapriccianti.
E però quella materia resta incandescente. Forse non occuperà, fra qualche anno, che un paragrafo modesto, di un tempo strano di guerra fredda, di spie infiltrati e provocatori, di golpisti e rivoluzionari, maschere da soffitta. Ma non ancora[…] - AdrianoSofri
ti devi salvare
ABCinema - Evan Seitz